19 novembre 2012

Provando Blogger per iPad!

Con il nuovo aggiornamento della app per iOS di Blogger, google introduce il supporto all'iPad.
In questo momento sto testando la funzionalità della app che sembrerebbe essere davvero buona.
Allego un'immagine di prova (è una simpaticissima risposta che Siri mi ha dato); vediamo se tiene la formattazione.

AGGIORNAMENTO: no...le immagini vengono immesse alla fine del post.
Una limitazione per chi non conosce il codice HTML...peccato.

11 agosto 2011

Monologo - Ogni maledetta domenica

Non so cosa dirvi davvero. 3 minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, fino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso signori miei. Credetemi.
E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi. Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso "certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare" Si perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete con il tempo, con l'età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è il football. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo. Mezzo passo fatto in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloce o troppo lento e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che vi sta accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno insieme con voi, che vi troverete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. E' il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?



Monologo - Will Hunting

Sean:
Se ti chiedessi sull'arte probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti. Michelangelo.
Sai tante cose su di lui: le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il papa, le sue tendenze sessuali, tutto quanto... vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c'è nella cappella Sistina.
Non sei mai stato lì con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto. Mai visto. Se ti chiedessi sulle donne probabilmente mi faresti un compendio delle tue preferenze. Potrai perfino aver scopato qualche volta.
Ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felice. Sei uno tosto, e se ti chiedessi sulla guerra probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia: "ancora una volta sulla breccia, cari amici?" Ma non ne hai mai sfiorata una.
Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l'ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto. Se ti chiedessi sull'amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile.
Non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla Terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell'inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro. Non sai cosa si prova a dormire su una sedia d'ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine "Orario delle visite" non si applica a te.
Non sai cos'è la vera perdita, perché questa si verifica solo quando ami una cosa più di quanto ami te stesso.
Dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti guardo e non vedo un uomo intelligente, sicuro di sé. Vedo un bulletto che si caga sotto per la paura; ma sei un genio Will, chi lo nega questo? Nessuno può comprendere ciò che hai nel profondo, ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo. Sei orfano giusto? Credi che io riesca ad inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei... perché ho letto Oliver Twist? Basta questo ad incasellarti? Personalmente me ne strafrego di tutto questo, perché sai una cosa? Non c'è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo.
A meno che tu non voglia parlare di te, di chi sei... allora la cosa mi affascina, ci sto. Ma tu non vuoi farlo, vero campione? Sei terrorizzato da quello che diresti. A te la mossa, capo.



Monologo finale - The Big Kahuna

Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato.
Canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa.
A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
È il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta



22 luglio 2011

Monologo finale - Chiedimi se sono felice.

Cosa aggiungere potrebbe un narratore a quanto è già narrato dall'attore? A me non resta altro che sparire, fare un bell'inchino e poi svanire... come Cyrano che confessa e muore ai piedi del suo grande eterno amore , anch'io finito il mio cammino mi accascio e vado verso il mio destino... che è quello di chi inizia e già finisce, sboccia e dopo un attimo appassisce; di chi vive soltanto un paio d'ore, sperando in un applauso e dopo Muore.

(Aldo - "Chiedimi se sono felice")



21 luglio 2011

Sconfitta.

Penso che perdere non piaccia a nessuno.
Non ha importanza cosa si perde, se un amore, un'amicizia, un partita a pallone o a un gioco in scatola.
La sconfitta fa male.
A me da morire.
Non voglio perdere.
Voglio VINCERE! Non c'è niente di più bello che essere il vincitore, il numero uno!

21 giugno 2011

...

La storia è semplice: Io vinco - Tu perdi.

4 maggio 2011

Toglietemi tutto...

...ma non il mio iPhone!!!

22 aprile 2011

Boh

Niente. Alla mia porta non si è presentata nessuna ragazza. Pensavo che aprendo un blog la mia possibilità di rimorchiare si alzasse esponenzialmente.
Invece niente.

La notte ormai è fonda ma il mio sonno è del tutto assente.

Non so il perché io stia scrivendo questo post, non ha nessun senso, o forse si?
Va be' ora vediamo di assopirci.
Notte

1 marzo 2011

Mi manchi.

Tra poco sarà un'anno che te ne sei andato.
Non riesco a dimenticarti.
Anzi, ora son qui che ti scrivo con gli occhi lucidi mentre ripenso a tutti i momenti meravigliosi che mi hai regalato.
Per me eri un Amico, un Fratello, un Figlio...insomma sei stato TUTTO per me.
Spero davvero che ora tu sia felice come lo eri quando stavi qui e giocavamo insieme, ovunque ti trovi.
Ho qualche rimpianto.
Avrei voluto starti più vicino a volte.
Te lo meritavi.
Sarai sempre con me, nel mio cuore.
Ti amo.

29 gennaio 2011

Il primo passo lo devo fare io...

...non sono le cose che vengono da me, sono io che devo andare verso di esse.

23 novembre 2010

24 ottobre 2010

Falso amore, attenzione.

[...] Il loro più che amore era compromesso, più che desiderio dovere, più che dialogo era " lasciamo stare". Erano più quelli che stavano insieme per paura della solitudine di quelli che veramente lo desideravano. [...]

18 ottobre 2010

Tutto finisce.

Tutte le cose, anche quelle più belle finiscono.
Chissà perché.
Forse per fare spazio a quelle migliori.

Il per sempre è un'illusione.

Spesso viviamo come se una cosa fosse per sempre, e ci dimentichiamo degli attimi.
Quindi, da ora in poi, è vietato dire PER SEMPRE.

10 settembre 2010

Paura del buio.

La vita è proprio strana.
In un attimo è capace di portarti via tutto quello che prima ti aveva regalato.

Quando in un secondo perdi tutto quello che avevi e quello a cui eri abituato, ti ritrovi spiazzato.
Resti immobile.
Ti manca il fiato e fatichi a respirare.
Ogni certezza che prima avevi, svanisce, e improvvisamente ti senti crollare il mondo sotto i piedi e mentre cadi non hai la forza di reagire.
Quando poi tocchi il fondo apri gli occhi e non vedi niente.
Solo buio.
E hai paura.

E ora come faccio a risalire?